Perché il silenzio uccide la tua azienda (e come iniziare a comunicare)

Scritto il 05/01/2020


Il silenzio è la fine di ogni azienda.

Ok, è un modo teatrale per iniziare il 2020. Ma la verità è sempre un'ottima premessa per ogni impresa di successo. 

Mettiamola così: oggi tutti siamo spinti, incitati, quasi obbligati a comunicare.

Pensaci: comunicano persino i bambini ancora prima di nascere. Se ne stanno belli tranquilli nell'utero materno ma i genitori sono già lì ad iscriverli sui social per pubblicare le foto delle ecografie, delle prima scarpette, della stanza nuova di zecca - così, giusto per prepararsi a fare gli influencer e magari incassare qualche soldo per ripianare il budget famigliare dissestato da pappine e pannolini.

Comunicano anche i nostri amici a quattro zampe. Lo fanno attraverso i loro proprietari, che spendono ore e ore a fotografare cani e gatti come fossero, giustamente, opere d'arte per poi riscuotere chili di like e l'invidia degli altri proprietari di animali da casa. Ma lo fanno gli stessi Fido e Micio grazie agli account social che i loro proprietari gli hanno creato. Così l'uscita quotidiana per fare i bisogni diventa quasi meno importante della foto quotidiana su Instagram. Sai, i gattini...

Allora, se comunicano uomini e animali, perché non dovrebbero comunicare le aziende? La cultura del silenzio fa solo male.

Qui c'è da accettare e basta un'evoluzione culturale: il silenzio non è più una forma di difesa. Non è più così. Stare muti, far finta di niente, è comunque una forma di comunicazione che esprime disprezzo, rifiuto di ascolto a dialogo, mancanza di empatia e una generale indifferenza. Punto e basta. Come dire: dite quel che volete, non me ne frega niente, perché non mi riguarda. 

Sbagliato, sbagliatissimo! 

Per le aziende, comunicare vuol dire comunicare sempre. Non basta più fare l'uscita mensile su qualche giornale o in televisione. O fare volantinaggio per i saldi o altri eventi che si contano sulle dita di una mano monca. Oggi si comunica "h-24-7-giorni-su-7".

Perché oggi comunicare vuol dire esistere. Non possiamo più fare affidamento sulla fedeltà del cliente, su competitor pacifici e clienti senza problemi di budget. Oggi l'azienda vive (o sopravvive) grazie essenzialmente alla comunicazione. 

Rassegnati: gli utenti oggi "cercano" i tuoi prodotti prima di tutto su Google o Amazon. Altrimenti "scoprono" i tuoi prodotti scorrendo i post dei social.

Come dici? Non hai un sito efficiente e non sei sui social? Allora fai due conti in tasca e valuta se il silenzio sia ancora la scelta migliore per portare avanti la tua azienda. 

In caso ti "tornasse la voce", noi siamo qui con idee e strumenti.

Grazie per l'attenzione!